Nel panorama delle soluzioni per il riscaldamento domestico e industriale, si sta affermando una nuova alternativa al pellet: il cippato.
Questo combustibile solido rinnovabile, ricavato dalla triturazione di legno di scarto o ramaglie, sta conquistando un numero sempre crescente di utenti grazie ai numerosi vantaggi economici, pratici e ambientali che offre rispetto al pellet e ai combustibili fossili.
Il cippato è ottenuto tramite la lavorazione del legno, solitamente da residui di lavorazione forestale o industriale, ridotto in scaglie di dimensioni variabili da pochi millimetri a qualche centimetro. A differenza del pellet, che è composto da trucioli compressi in forma cilindrica, il cippato si presenta come un materiale più grezzo ma altrettanto efficiente per la produzione di calore.
Uno dei principali motivi del successo del cippato è il suo costo inferiore: a settembre 2025 il prezzo medio si attesta intorno ai 33 €/MWh, un valore stabile rispetto all’anno precedente e nettamente più contenuto rispetto a gas naturale, gasolio e GPL. In termini pratici, per riscaldare una bifamiliare con un consumo annuo di circa 20 MWh, il costo con il cippato in classe A1 (qualità elevata) si aggira intorno ai 660 euro, con un risparmio che supera il 68% rispetto al gas naturale e il 76% rispetto al gasolio da riscaldamento.
La facilità di stoccaggio rappresenta un ulteriore punto di forza: mentre il pellet richiede ambienti asciutti e ben ventilati, il cippato può essere conservato anche all’esterno, protetto da semplici tettoie, riducendo così i costi e le complicazioni logistiche.
Dal punto di vista ambientale, il cippato si distingue per la sua natura ecologica: è un combustibile rinnovabile che, se prodotto e utilizzato nel rispetto dei cicli naturali di crescita del legno, non incrementa le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Inoltre, a differenza del pellet che deriva dalla lavorazione della segatura, il cippato è prodotto direttamente dal legno, senza generare sottoprodotti.
Caratteristiche e utilizzo delle caldaie a cippato
Le caldaie a cippato funzionano in modo simile a quelle a pellet: il combustibile viene bruciato per generare calore, impiegato per riscaldare l’acqua sanitaria o produrre energia termica per ambienti domestici e strutture industriali. Disponibili in diverse potenze, sono adatte a soddisfare esigenze molto varie, da abitazioni unifamiliari a edifici commerciali e industriali.
Tra i vantaggi principali delle caldaie a cippato:
- Risparmio economico significativo, grazie al costo inferiore del combustibile rispetto a gasolio, GPL e metano.
- Elevata efficienza energetica, con rendimenti che possono superare il 90%.
- Sostenibilità ambientale, poiché si tratta di un sistema a emissioni ridotte e a basso impatto di carbonio.
Il cippato è inoltre incentivato tramite strumenti come i Certificati Bianchi (TEE), che premiano l’adozione di tecnologie a biomassa efficienti e sostenibili.

Il confronto con il pellet e le alternative al riscaldamento a gas (www.100news.it)
L’Italia, primo mercato europeo per il consumo di pellet con oltre 3 milioni di tonnellate annue, ha visto negli ultimi anni emergere il cippato come valida alternativa, soprattutto per la maggiore stabilità dei prezzi e la riduzione della dipendenza da importazioni. Il pellet, prodotto da segatura e scarti di falegnameria, ha un costo in crescita e presenta limiti legati alla necessità di stoccaggio in ambienti asciutti e al rischio di fluttuazioni del prezzo dovute all’importazione.
In un contesto in cui il gas metano resta la fonte più diffusa per il riscaldamento, ma con costi sempre più elevati e problematiche ambientali legate all’uso di combustibili fossili, le alternative senza gas stanno guadagnando terreno. Oltre al cippato, le principali soluzioni sono:
- Pompe di calore, in grado di sfruttare il calore presente nell’aria, nell’acqua o nel terreno, alimentate elettricamente e spesso integrate con impianti fotovoltaici per massimizzare la sostenibilità.
- Stufe a pellet, più semplici da installare rispetto alle caldaie, ma con costi del combustibile più elevati.
- Riscaldamento elettrico a pavimento, che garantisce un comfort elevato e può essere alimentato da energia verde.
- Caldaie ioniche, impianti elettrici che riscaldano l’acqua attraverso processi elettrochimici, indicati per chi dispone di impianti fotovoltaici e vuole eliminare completamente le emissioni di CO2.
Il cippato, nella sua versatilità e convenienza, si posiziona quindi come una soluzione ideale per chi desidera abbandonare il gas senza rinunciare all’efficienza e al risparmio.
Cippato: il combustibile rinnovabile che conquista l’Italia(www.100news.it)






