4 La crisi dei migranti in Italia

Crisi dei migranti, immigrati che rubano il lavoro, aumento della criminalità: miti italiani utili solo per accaparrarsi voti

Sebbene la definizione Crisi dei migranti in Italia sia molto popolare nel nostro Paese, e probabilmente di rimbalzo anche in Europa, occorre fare alcune precisazioni sull’argomento.

Partiamo da un dato importante: secondo un sondaggio dell’autorevole Demos, condotto nel 2017, l’ostilità del popolo italiano nei confronti dei migranti è in forte aumento. I migranti sono considerati un pericolo da un italiano su due.

A buttare benzina sul fuoco – ma verosimilmente ad appiccare l’incendio – ci a pensato una frangia politica italiana, in particolare il leader della Lega Matteo Salvini, che ha galoppato (fomentato, sarebbe più esatto) la paura per accaparrarsi voti promettendo misure forti contro l’immigrazione.

Adesso analizziamo un altro dato: gli sbarchi avvenuti in Italia quest’anno sono circa l’80% in meno rispetto al 2017. Serve altro?

L’ostilità nei confronti dei migranti e la suggestiva definizione di “Crisi dei migranti in Italia” si può dunque ridurre a un clima di incitazione all’odio favorito da notizie false, luoghi comuni e stereotipi alimentati per lo più da necessità elettorali.

Alla Crisi dei migranti fa eco la Crisi dei rifugiati, definizione venuta alla luce nel 2015 con la massiccia fuga di profughi dalla Siria, paese in guerra, ma anche di cittadini iracheni e afgani. La maggior parte di queste persone però si è rifugiata (mai termine fu più esatto) in Germania e nei paesi scandinavi di Svezia e Norvegia.

L’ondata migratoria ha fatto saltare il banco in Europa, precisamente il Trattato di Dublino III, che stabiliva un sistema comune di asilo europeo: le richieste dovevano essere presentate nel primo paese di ingresso. La Germania ha sospeso la norma e accolto migliaia di rifugiati siriani. L’Italia invece ha coniato la definizione “Crisi dei migranti”.

Senza entrare nel dettaglio: le vicende che sono seguite hanno fatto discutere all’interno dell’Unione Europea, hanno permesso di identificare il 99% dei migranti e hanno infine proposto il ricollocamento dei migranti secondo quote fisse per ogni paese europeo. Problema risolto? No, perché la proposta è rimasta tale. Il governo italiano di Lega e Movimento 5 Stelle ha contribuito al blocco della riforma.

Alla fine, la soluzione europea è stata di chiudere le rotte, prima quella dei Balcani, poi quella del Mediterraneo centrale (questa con un accordo tra Roma e Tripoli).

Per concludere, alcuni dati: l’Italia ospita un decimo dei richiedenti asilo rispetto alla Germania. Se consideriamo invece il numero dei migranti presenti sul territorio nazionale in proporzione agli abitanti, la medaglia d’oro va alla Svezia, mentre l’Italia è undicesima in classifica, con meno di 2 rifugiati e mezzo ogni mille abitanti.

In Italia, insomma, non esiste nessuna Crisi dei migranti. Possiamo parlare di una Crisi del sistema politico, ma questo è un altro discorso.

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